Festival Bar: una kiavika!
Capisco che l'estate spesso nei piccoli paesi come nelle grandi città possa essere devastante. Capisco che tutti noi abbiamo il nostro momento di imbecillità. Capisco che non possiamo essere tutti uguali, e che quindi è anche piacevole non avere gli stessi gusti ma......è proprio necessario il FestivalBar?
Già fa caldo, già ci ammaliamo perchè negli uffici e nei supermercati l'aria condizionata è a palla, già chi resta in città la sera quando esce pensa di stare nel far west...con i cespugli rotolanti sull'asfalto come unica compagnia nelle strade deserte, già c'è il riscaldamento globale!!!!
E invece no: tutto questo non basta: devono anche far sussistere il FestivalBar.
Ieri sera accendo la tv dopo una lunga passeggiata, e incomincio a fare zapping, alla ricerca non di qualcosa di bello...ma di decente..di stupido ma rilassante... stavo quasi per cambiare idea e mettermi al pc...quando qualcosa mi ha svegliato: URLA, URLA e ancora URLA.
Centinaia di ragazzine inferocite, vestite di perline o "alternative", accomunate da urlettini di piacere alla vista e all'udito di qualche Biagio Antonacci qualsiasi salito lì sul palco a lamentarsi con un microfono in mano. Ma ..dico...non potevate restare a casa?
Per ora basta, non ce la faccio più a parlarne...già sto poco bene e mò epr colpa di questi mi viene una colica. Lasciate commenti please..non fatemi sentire solo!!!





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