Il mercato del niente
Qualcuno conosce questa canzone dei Punkreas?
A mio parere è una canzone bellissima. Forse un ò troppo bambinistica, infantile, ma anche per questo trasmette ben oltre quello che dice.
Oggi è il 25 aprile, c'è un bel sole, e in giro manifestazioni, cortei, frasi altisonanti pronunciate da politici che, scusatemi se non mi fido, per stare dove stanno qualche zozzeria (l'eufemismo sarebbe "compromesso") l'hanno fatto.
Intanto penso che qualcuno è morto (a torto o ragione) solamente perche forse si annoiava di dove era nato, di come le cose, se lasciate andare, lo portassero in posti non proprio belli, di come, cercando una carriera o inseguendo un idea fissa e perciò bisognona di sacrifici (propri e altrui) , dovesse anche controvoglia saltare il recinto.
Dall'altra parte penso a chi si crea un mondo tutto suo, un piccolo spazio sicuro. Soprattutto tra questi ho paura per chi non può mantenere questo mondo, per chi prima o poi dovrà fare i conti con l'esterno, ma è troppo vigliacco non solo per prepararsi, ma per cominciare a dare per certa una tale evenienza.
Io penso che a piccoli passi, a piccoli rischi qualcosa si colga. Ma diffido di chi dice di aver rischiato tanto, quando invece ha qualcuno dietro.
Ridistribuiamo le eredità alla morte di chi se l'è guadagnate. Come dicevano gli indiani e gli ebrei a.C.: che la terra torni a Dio, o a sè stessa.
300: Bellissimo!!!
300 è un fil bellissimo, non c'è che dire.
Ma sapete qual'è la cosa piu bella di un film bellissimo?
Quando, nonostante i rpoblemi culturali, commerciali e di produzione dietro di sè, non stravolge la bellissima idea-vicenda da cui è partito.
Solo V per Vendetta tra gli ultimi film da sensazioni simili: quella che non vi sia nulla di sprecato, neinte di ridotto nel cuore dell'opera, niente di non dettò nè di pubblicizzato, di gridato.
Consiglio a tutti di vederlo, ricordando che quello che si vede nel film (300 guerrieri contro milioni di persiani) è realmente accaduto: la vita è una guerra, dove solo chi accetta di combattere è un uomo.
(per chi volesse pronunciarsi - a mio parere a torto - su questioni politiche superficiali, consiglio di "sentire" il film e di leggere questa illuminante intervista al regista del film, disponibile su Delos, una curatissima rivista di fantascienza http://www.fantascienza.com/magazine/servizi/8500/ )
film americani e fantasy
Ieri sera ho iniziato a vedere 300, il film sugli eroi delle Termopili. La storia è quella di 300 spartiati (erano spartani gli spartiati, i meteci e gli schiavi, ma solo i primi erano veri cittadini) che si opposero all'avanzata persiana di Serse presso le Termopili, per permettere al resto dell'assemblato esercito greco di organizzarsi.
Il film insomma dentro ne ha tanta di storia, di vicende, di cose interessanti, e infatti tutti queli che lo hanno visto e che diversamente da me non conoscevano i fatti vorrebbero saperne di più. insieme a ciò però tutti o qusi tutti hano avuto a volte la sensazione che mancasse qualcosa, che vi fosse molto di interessante ma poco tempo per mostrarlo, per viverlo.
sarà che a me piacciono molto i film fantasy, soprattutto quelli di ispirazione medioevale come il signore degli anelli, ma non solo per questo penso che ci sia bisogno che i film siano più lunghi, o più a puntate. Non voglio che si facciano i sequel, sia chiaro (i 2, o le vendette, i ritorni per intendersi).
Voglio che la storia, le origini di qualcosa, i personaggi vengano conosciuti, narrati, raccontati, e non abbozzati e schizzati quanto serve per arrivare alla fine.
Ditemi che ne pensate su questa deriva, su questa fretta che il divertente cinema americano mostra sempre più.





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